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Può essere che sarà necessaria una “sfera di cristallo” per poter vedere il futuro del mondo del gioco… ma nel frattempo gestori e concessionari si vogliono sedere intorno ad un tavolo per trovare qualche soluzione da poter sottoporre e che possano rappresentare il presente ed il futuro di coloro che gestiscono le reti degli apparecchi da intrattenimento. Vista la carenza di risultati della Conferenza Unificata, seppur limitati ad una parvenza di accordo che ancora non esiste, i gestori ed i concessionari di rete provano, per conto loro, a sviscerare le varie problematiche che attualmente affliggono il settore. Admiral, Codere, Sisal, Cirsa, NetWing Italia ed Nts Network, insieme ai rappresentanti della Associazione As.Tro, da qualche settimana cercano di trovare “una via di fuga” ai problemi che “ingarbugliano” il settore in modo da poter collaborare con la Conferenza Unificata e suggerire magari qualcosa di nuovo e più “diretto” per tutto il settore degli apparecchi da intrattenimento.

Uno dei tanti problemi che affliggono i concessionari, è il rilascio dei nulla osta per i casino mobile android rispetto al quale hanno già consegnato una richiesta all’Amministrazione in questi giorni, visto che l’aggiornamento del cosiddetto “basket di sistema” si sta rivelando non molto congegnale e sta creando ritardi e problemi. L’altro problema, forse maggiore, che ha chiamato i due comparti “attorno ad un tavolo” è quello rivolto prevalentemente al prossimo futuro in vista del piano di riduzione degli apparecchi sul territorio: si parla di almeno il 30% e che dovrebbe essere disposto nei prossimi mesi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

È un tema assai difficile questo che potrebbe, in base a come verrà disciplinato, cambiare gli equilibri del settore ed è di conseguenza giusto, e nell’interesse di tutti, che diventi “materia di un tavolo di lavoro” visto che gli operatori devono guardare ai propri interessi altrimenti… nessuno lo farà per loro! Abbiamo anche già detto che nell’ultima settimana di luglio i diritti disponibili sono assai pochi, si arriva a malapena a 650 e, quindi, appena 50 per ogni società concessionaria che ne può far richiesta.

Se non è questa una tematica da sviscerare! Sembra che non interessi a nessuno, oppure che nessuno riesca a trovare una soluzione migliore di quella studiata e messa in pratica in questi mesi, ma che non sta accontentando assolutamente nessuno, nemmeno i gestori dei vari casino online italiani con ricchi bonus gratis senza deposito. As.Tro è un’associazione che per suo DNA non si lascia ”travolgere” dagli eventi e con tutte le sue forze, e con quelle dei suoi associati, sta cercando di dare una mano affinché dalla Conferenza Unificata possa uscire qualcosa di interessante e, come ripetuto più volte, sostenibile per l’intero settore.

Sembra però impossibile che il Governo, le Regioni e gli Enti locali non vogliano rendersi conto di quanto il settore dei casino online sia “all’ultimo respiro e senza futuro”. Ancora non si riesce, da parte di qualcuno, a fare un passo indietro per salvare industrie, aziende, aziendine e risorse che gravitano intorno al mondo del gioco d’azzardo e che da tanto tempo non riescono più a lavorare per ciò in cui hanno creduto ed in ciò in cui hanno investito anche importi rilevanti.

Improvvisamente, mentre lo Stato finalmente si rende conto che si “deve fare vivo” e deve fare qualcosa per “salvare il salvabile” (compresi i suoi introiti anche se saranno notevolmente ridotti, ma questo sarà un altro problema), tutti gli altri guardano ciò che hanno raggiunto ed acquisito e non vogliono privarsene.