I due giocatori ogni due mesi dovrebbero giocare almeno ottomila mani per non invalidare il loro accordo ed attivare le sanzioni che dovranno essere immediatamente versate all’altro giocatore: questi sono gli accordi tra Tom Dwan e Daniel Cates resi noti appunto da Cates  e che sono attivi dallo scorso primo settembre. Da quel periodo, però, i due si sono incrociati con solo 1500 mani ed è veramente poco ed è dovuto alla scarsa disponibilità di Tom Dwan: se entro la fine di ottobre i due “contendenti” non toccheranno almeno le 4.000 mani giocate Tom dovrà versare al suo avversario 40mila dollari, se invece supereranno questa soglia ma non raggiungeranno le mani previste -ottomila- la penale si dimezza a 20mila dollari.
Certo che per Tom Dwan è un bel problema! Comincerà a rendersi disponibile a giocare oppure pagherà per non farlo? Mahhh, trattandosi di Dwan non si può certamente prevedere il futuro: oltre tutto in caso di recidiva la cifra da pagare crescerà di 10mila dollari ogni volta. Cifre pesanti che “viaggiano” quindi e Daniel Cates che è assolutamente certo di poter vincere molto danaro a Tom Dwan sa che lo stesso non si può sottrarre a questo accordo che diventa sempre più gravoso con il passare del tempo. L’ultimo incontro tra i due è dello scorso 1 ottobre, poi il vuoto: forse Tom Dwan dovrebbe mettere “mano al cellulare” e rendersi disponibile se non ha intenzione di “svenarsi” con le penali ed essere richiamato all’ordine.